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Tour Cracovia + Auschwitz-Birkenau (Polonia) 6 giorni

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Prezzo €600 6 Giorni
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Tour Cracovia + Auschwitz-Birkenau (Polonia) 6 giorni

€600 a persona

Cracovia (Krakow) è l’antica capitale del Regno di Polonia. Inserita nel patrimonio dell’Unesco per la sua ricchezza architettonica, è la capitale culturale polacca. Fortunatamente è stata risparmiata dalle distruzioni della seconda guerra mondiale. La città è un po’quindi  il simbolo della nazione, conosciuta da tutti anche perché è il luogo dove ha vissuto Papa Giovanni Paolo II. Bellezze architettoniche, quartieri da scoprire e l’orribile storia dell’olocausto, tutto questo è Cracovia, oggi anche grande città studentesca.

Informazioni Utili

Lingua

La lingua ufficiale della Polonia è il polacco. L’uso dell’inglese è diffuso praticamente ovunque, principalmente nei luoghi turistici come hotel e ristoranti; spesso si trova anche qualcuno che parla un po’ di italiano.

Visto

Per entrare in Polonia non è necessario avere un visto né è obbligatorio il passaporto ma basta la carta d’identità per i cittadini UE. La Polonia pur non aderendo all’UE, è un membro associato dell’accordo di Schengen, che esenta i viaggiatori dai controlli personali di frontiera tra i 22 Paesi dell’Unione europea. Per i residenti al di fuori della zona Schengen, è necessario un passaporto valido per almeno tre mesi oltre la data d’ingresso.

Fuso orario

L’orario ufficiale in tutta la Polonia è il GMT+1. Non c’è nessuna differenza tra il fuso orario della Polonia e il fuso orario dell’Italia.

Valuta

L’unità monetaria polacca è lo Zloty polacco (PLN). Le monete di tagli piccolo sono da 1, 2, 5, 10, 20 e 50 groszy; le monete di più alto valore sono da 1, 2 e 5 Zloty e le banconote sono da 10, 20, 50, 100, 200 e 500 Zloty. Sono accettate tutte le principali carte di credito, soprattutto da parte di alberghi, ristoranti e negozi.

Elettricità e prese di corrente

La corrente elettrica in Polonia è di 230 volt, 50 HZ AC. Le prese elettriche sono.a due spine, tipo C e tipo E. Sono uguali a quelle italiane

Il clima

La Polonia ha un clima continentale, con inverni molto freddi, spesso sottozero, ed estati moderatamente calde. Il clima è più mite lungo la costa settentrionale affacciata sul Baltico, mentre diventa progressivamente più continentale quanto più ci si allontana dal mare. La temperatura media più alta in Polonia sono 25°C in luglio e quella più bassa è di -1°C in gennaio.

Vaccini necessari

Per il viaggio in Polonia non sono richieste vaccinazioni o precauzioni particolari. Le strutture sanitarie locali sono accettabili e generalmente buona risulta essere la preparazione del personale medico.

Numeri di telefono utili

  • Polizia: 997
  • Polizia Municipale: 986
  • Emergenze: 112
  • Vigili del fuoco: 998
  • Pronto Soccorso: 999
6 Giorni
1
Day 1: Partenza dall'Italia
Viaggio dall’Italia e arrivo all’Aeroporto di Cracovia-Balice (John Paul II Kraków-Balice International Airport).
2
Day 2
Il modo migliore per visitare Cracovia è fare delle belle e non troppo faticanti passeggiate. Inizieremo subito con la visita della Piazza del Mercato (Piazza Rynek Glówny) nel centro storico chiamato Città Vecchia, Stare Miasto in polacco, con i suoi 40.000 metri quadrati, è davvero stupenda; i palazzi che la circondano sono davvero bellissimi e molto ben conservati e curati; i colori molto nordici e tenui delle facciate conferiscono alla piazza un ulteriore senso di ampiezza. Al centro spicca il Palazzo dei Tessuti (Skiennice), davvero molto grande, un tempo era il fulcro del commercio di tessuti di Cracovia e oggi, invece, sede di negozietti con oggetti tipici polacchi e souvenir. Dietro il Palazzo dei Tessuti, con i suoi 75 metri di altezza,vedremo la Torre del Vecchio Municipio (Wieza Ratuszowa) è l'unica parte che si conserva dell'edificio dell'antico municipio della città demolito nel 1820. Vedremo poi la maestosa e bellissima basilica di Santa Maria Vergine, che rappresenta uno dei principali monumenti gotici in Polonia e la sua facciata è molto caratteristica per la presenza di due torri di altezze diverse (Kosciól Mariacki); da quella più alta, un tempo torre di guardia, un trombettiere suona ogni ora la melodia Heinal che si interrompe bruscamente in ricordo del trombettiere ucciso da un dardo mentre la suonava per avvisare la città dell’imminente pericolo. L’interno della chiesa è davvero molto bello, la navata è molto lunga e ha un soffitto altissimo dipinto come un cielo blu pieno di stelle. È possibile anche visitare la torre da cui si gode di un panorama mozzafiato sulla città. Proseguiamo poi vero la sede arcivescovile dove si affacciava Papa Wojtyla, il Bishop's Palace. Cracovia è stata la città di Papa Wojtyla (Papa Giovanni Paolo II), la città dove il Pontefice polacco ha studiato, ha lavorato e esercitato come umile servo di Dio. L’1 maggio 2011, Papa Wojtyla è stato proclamato beato per rendere omaggio e consacrare la figura dell’Uomo che ha, per molti versi, cambiato la storia dell’umanità. Proseguiamo poi per la vicina storica Chiesa di San Francesco d'Assisi e la gotica piccola Chiesa di Santa Barbara, situata nel cuore della città, ma che un tempo sorgeva proprio nel bel mezzo di un cimitero. Da qui proseguiamo la nostra passeggiata verso la Piccola Piazza del Mercato (Piazza Maly Rynek), una graziosa piazzetta proprio dietro la Basilica. Sin dal medioevo qui venivano vendute le merci che non avevano né un bell’aspetto, né un buon odore (carne e pesce), diciamo gli scarti di quello che non veniva venduta nella grande Piazza del Mercato. Tra gli edifici nella Piccola Piazza del Mercato il più degno di attenzione è la palazzina Szoberowska con facciata tardogotica. Proprio qui fu stampata, nel 1661, la prima rivista polacca: “Merkuriusz Polski”; si può dire quindi che Cracovia sia la culla dei media polacchi. Costeggiamo poi  l’imponente Teatro dell'opera Slowacki fino ad arrivare a ciò che rimane delle antiche mura difensive in cui è incastonata la Porta Florianska, oltre la quale si scorge il Barbacane. La Porta Florianska (Porta di San Floriano - Brama Floriańska), con i suoi 34,5 metri di altezza, anticamente veniva attraversata dal re dopo ogni battaglia vinta; oggi è uno dei simboli della città che accogli ogni visitatore di Cracovia. La vicina Barbacana con la sua muraglia è una delle poche costruzioni medievali dell’architettura militare che si conservano in Europa, una delle perle di Cracovia. Non fu mai conquistata durante gli assalti alla città; famosa perché i suoi difensori respingevano l’attacco delle truppe nemiche con un solo colpo. Durante i nostri spostamenti noteremo il bellissimo e coloratissimo Planty, un gradevole spazio verde dalla forma di anello, che circonda il centro storico di Cracovia, costituendo un importante polmone verde in città. Concluderemo la visita di oggi con il Cimitero Rakowicki (cimitero cattolico), il più antico cimitero della città, fondato nei primi anni del XIX secolo in sostituzione dei cimiteri parrocchiali, divenne rapidamente un luogo simbolico ricco di capolavori dell'architettura e della scultura funeraria. Meta di molti visitatori è anche la tomba di Karol, Emilia ed Edmund Wojtyła, ossia dei genitori e del fratello di Giovanni Paolo II, situata nella parte del cimitero costeggiante via Prandoty (zona VI). Al ritorno in hotel passiamo dalla famosa via Floriańska, la via che porta alla Piazza del Mercato e la via più rappresentative di Cracovia. Oggi ha una varietà di negozi, ristoranti e locali su tutta la sua lunghezza; nel passato invece veniva tradizionalmente percorsa dalle solenni processioni di incoronazione e di sepoltura dei monarchi polacchi.
3
Day 3: Auschwitz-Birkenau
Partendo dal centro di Cracovia, ci dirigeremo ad ovest verso Oświęcim, la località polacca scelta dai nazisti per costruire i loro campi di concentramento e sterminio. Arrivati a destinazione, percorreremo Auschwitz I, il campo di concentramento costruito, inizialmente, per accogliere i prigionieri politici. Vedremo subito il cancello d’ingresso con la tristemente famosa scritta “il lavoro rende liberi”. Ci addentreremo nella carcere, per conoscere la sua storia, e visiteremo il suo sconvolgente percorso espositivo. Dopo l'immersione in uno dei momenti più tragici della storia d'Europa, faremo una breve sosta per prendere fiato, prima di raggiungere in autobus Auschwitz II-Birkenau. Nel campo di concentramento di Auschwitz II-Birkenau vivremo un'esperienza realmente toccante, entrando nella camera a gas e nei forni crematori. Birkenau fu costruito come campo di sterminio nell'ambito del progetto nazista della "Soluzione Finale del Problema Ebraico". In questo luogo di sofferenza e morte, visiteremo la caserma, le latrine, i binari ferroviari, lo stagno delle ceneri e i resti dei forni crematori e delle camere a gas, che i nazisti distrussero prima di fuggire, per nascondere le prove del massacro. Conclusa la visita di entrambi i campi di concentramento, partiremo per tornare a Cracovia.
4
Day 4
Trascorriamo un’altra giornata nella splendida Cracovia; dedicheremo l’intera giornata di oggi alla stupenda collina del Wawel, l’altura che domina tutta la città e si affaccia sul fiume Vistola. All’interno delle mura troviamo il Castello Reale, la Cattedrale e altre fortificazioni. Il Castello Reale è stato la sede del potere politico ed ecclesiastico sin dal X secolo, e nel XIV secolo divenne sede della monarchia Polacca.  Durante il regno di Casimiro il Grande, nella prima metà del 1300,  raggiunse il periodo di massimo splendore. Nella storia recente venne occupato dall’esercito austriaco che lo danneggiò irreparabilmente fino a quando vennero iniziati i lavori di restauro che lo hanno trasformato in  un museo. Accanto al palazzo si trova la Cattedrale di Wawel dedicata ai Santi Stanislao e Venceslao; è una delle più note cattedrali della Polonia, luogo delle incoronazioni dei re e anche della loro sepoltura. L’esterno della cattedrale, anche se a prima vista sembra un mix di stili, è davvero affascinante. La ragione di questo mix sta nel fatto che i re che si sono succeduti al trono polacco hanno nel tempo avviato la costruzione delle cappelle che li avrebbero ospitati nella loro vita eterna aggiungendo così elementi esterni che sono evidentemente stati aggiunti alla costruzione iniziale. La più nota è la cappella di Sigismondo, che accoglie i resti di Sigismondo il Vecchio, Sigismondo Augusto e Anna Jaghellone, a cui si deve la doratura dell cupola; sull’altro lato del cancello si trova invece la cappella dei Vasa. Troviamo anche un Museo della Cattedrale dedicato a Giovanni Paolo II (Papa Wojtyla), dove è conservato il reperto-reliquia più prezioso e uno dei cimeli storici polacchi più importanti, la punta della lancia di San Maurizio,  un’arma cerimoniale medievale ritenuta la più antica insegna del potere della Polonia. L’iniziatore del museo fu proprio il cardinale Karol Wojtyła, futuro papa Giovanni Paolo II; una sala è appositamente dedicata a cimeli legati al papa polacco. Sempre all’interno delle mura vedremo anche la Torre Baszta Sandomierska, la “Torre da fuoco” dove, in caso di assedio si attaccavano i nemici e anche una prigione per altolocati in tempo di pace. Oggi da qui si ammira un bellissimo panorama di Cracovia e dei dintorni. (punto panoramico! 20min) Appena sotto le mura andremo a vedere la celebre statua sputa fuoco del Drago (Smok Wawelski) simbolo della città di Cracovia. La leggenda è carina, la mostruosa creatura un tempo dimorante nella grotta della collina waweliana, terrorizzava gli abitanti del villaggio capeggiato da Krak, costretti a procurargli in pasto il loro bestiame o le ragazze vergini. Nessun prode cavaliere riuscì mai a batterlo, ci riuscirà un calzolaio di nome Skuba. Mise dinnanzi alla grotta del drago una pecora riempita di zolfo che il rettile divorò con gusto. Ben presto lo zolfo provocò un forte bruciore fino a fare esplodere lo stomaco del mostro. Sulla porta di ingresso della cattedrale sono visibili secondo la leggenda le ossa del drago incatenato, perché se si liberassero porterebbero a sventure. In realtà sono ossa di balena, rinoceronte e mammut ritrovati sotto il castello.
5
Day 5
Ci dirigiamo oggi, verso il ponte sul fiume Vistola, il Father Bernatka Bridge, in stile moderno, un attraversamento pedonale molto comodo per arrivare al quartiere ebraico; si possono ammirare delle figure di acrobati ancorati a cavi d'acciaio, molto carino. Da qui andiamo a visitare la Piazza del mercato nel distretto di Podgórze (Rynek Podgórski); costruita negli anni ’80, quando Podgórze ricevette i diritti di città autonoma, con un proprio statuto. La scelta non fu casuale trattandosi dell’incrocio di strade importanti sin dal medioevo, dirette a Wieliczka (Via del Sale), a Cracovia (attraverso il fiume Vistola) e verso Kalwaria Zebrzydowska. Al fine di ampliare visualmente un’area relativamente ridotta, alla piazza fu data una forma trapezoidale che va assottigliandosi verso la bella Chiesa St. Joseph,intitolata appunto a San Giuseppe e in stile neogotico. L’intera struttura è dominata dalla torre dell’orologio, alta 80 metri con una cupola slanciata, la cui forma si ispira palesemente alla guglia rinascimentale della torre più alta in Santa Maria. Durante la seconda guerra mondiale i nazisti istituirono in questo quartiere un ghetto destinato alla comunità ebraica della città. Il cancello principale del ghetto aveva  la scritta “Jüdischer Wohnbezirk” ed era situato ad un angolo della piazza. Ora ci spostiamo verso la famosissima Piazza degli Eroi del Ghetto (Ghetto Heroes Square - plac Bohaterów Getta). Ex Piazza della Concordia, è famosa per un’installazione realizzata con 68 grandi sedie per commemorare la piazza da dove furono svolte le deportazioni verso i campi di concentramento. 68 sedie come i 68.000 ebrei sterminati dai nazisti. In questa piazza furono anche uccise più di 1.000 persone, tra anziani, malati, donne e bambini; le persone in grado di lavorare vennero invece trasferite nei campi di concentramento di Auschwitz e di Płaszów, vicino a Cracovia. Sempre nella piazza visiteremo la farmacia dell’aquila, l’Apteka pod Orlem, fondata nei primi del ‘900, rimase operativa anche durante il periodo dell’occupazione nazista e il suo proprietario, Tadeusz Pankiewicz, fu l’unico abitante non ebreo a vivere nel ghetto. Il negozio divenne un luogo di fondamentale importanza per gli ebrei del ghetto che, grazie alla benevolenza del proprietario e delle sue due assistenti, potevano reperire e scambiare informazioni su quanto accadeva fuori dalle mura oltre a  trovare un nascondiglio sicuro in cui conservare oggetti e beni di famiglia. Era un tramite tra tra il ghetto e il mondo esterno. Nel 2003 venne trasformata in un museo. Gli interni della farmacia sono stati ricostruiti con arredi e oggetti che ricreano l’ambiente originale. Flaconi, bottiglie, cassetti e armadi possono essere aperti e all’interno vi si trovano documenti, oggetti e testimonianze nel tempo. Continuiamo il nostro tour alla volta della Basilica del Corpus Christi, considerata una delle chiese barocche più belle dell'Europa centrale. Situata nel quartiere ebraico di Kazimierz, con le sue 7 sinagoghe è ancora oggi il fulcro della storia degli ebri in città; fu una delle zone più colpite dall'invasione nazista e la maggior parte dei suoi abitanti furono, infatti, deportati nel ghetto di Podgórze. Poco più avanti troviamo la famosissima scalinata del film Schindler's List, denominata come Schindler's List Passage;  qui è stata girata una celebre scena del film, in cui il piccolo bambino ebreo mente alla polizia per coprire la mamma di una sua amichetta che si stava nascondendo dai militari nazisti a cui anche lui faceva parte. Continuiamo la visita del quartiere ebraico partendo dalla più antica sinagoga di Cracovia, la Sinagoga Vecchia (Stara Boznica), un edificio particolare che raccoglie diversi stili architettonici, attualmente sede del Museo Giudaico. Nella stessa via (Ulica Szeroka) troviamo anche la piccola Sinagoga di Remuh ancora oggi luogo di culto, accanto alla quale si trova il Nuovo Cimitero Ebraico (Cimitero Remuh) aperto al pubblico, con la tomba del rabbino Moses Isserles, detto Remuh, importante luogo di pellegrinaggio per gli ebrei. In questa via, che sembra quasi una piazza, ci sono diversi ristoranti e locali alcuni dei quali propongono cucina ebraica. Proseguiamo ancora con la Sinagoga Tempel con le sue trentasei magnifiche vetrate con motivi floreali e geometrici , molto ben conservate, le uniche in Polonia, e il suo stile non ortodosso, infatti  chiamata per questo anche sinagoga Progressista o riformata. Il nome tempel (tempio), è dato dal demolito Tempio di Salomone a Gerusalemme. Infine ci spostiamo in Plac Nowy, il cuore pulsante del quartiere Kazimierz in cui sorge l’antica macelleria, oggi sede di numerosi baretti che vendono street food come la classica Zapiekanka, la cosiddetta pizza polacca. Dopo la visita del magnifico quartiere ebraico, concludiamo la visita di oggi con la visita alla alla Fabbrica di Schindler che tutti conosciamo grazie al film di Steven Spielberg, diventato un museo sul periodo dell’occupazione nazista dal 1939 al 1945 a Cracovia.
6
Day 6: Ritorno in Italia
Viaggio di ritorno in Italia.

Tour Location

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