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Tour Giappone 12 giorni

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Prezzo €1000 14 Giorni
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Tour Giappone 12 giorni

€1000 a persona

Il Giappone, il Paese del Sol Levante è il regno dei contrasti; i templi, i grattacieli avveniristici di Tokyo, Kyoto dove le geisha sono riverite come un tempo, e poi i Ryokan e gli antichi Onsen dove respirare il Giappone più autentico, immerso nelle sue tradizioni millenarie

Informazioni Utili

Lingua parlata in Giappone

La lingua ufficiale della Giappone è il giapponese. . I dialetti sono usati in alcune aree come Kyoto ed Osaka, anche se il giapponese standard (quello parlato a Tokyo) è diventato più popolare grazie all’avvento della televisione, della radio e del cinema. L’uso dell’inglese è diffuso praticamente ovunque, principalmente nei luoghi turistici come hotel e ristoranti.

Visto per il Giappone

Per entrare in Thailandia è necessario avere un passaporto in corso di validità. Attenzione però che a seconda dello scalo ovvero compagnia area scelta, è possibile che sia richiesto un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di transito. Se il vostro passaporto è prossimo alla scadenza vi richiediamo di verificare questo requisito.

Per quanto riguarda il visto, i cittadini italiani per visitare il Giappone non necessitano di alcun visto fino a 90 giorni di soggiorno.

Fuso orario in Giappone

L’orario ufficiale in tutta la Giappone è il GMT+9. Rispetto all’orario italiano, in Giappone dovremo spostare le lancette degli orologi di 7 ore in avanti in estate e 8 ore in avanti in inverno.

Elettricità e prese di corrente in Giappone

Per le prese giapponesi avrete bisogno di un adattatore; le spine giapponesi sono piatte e a due poli, come in Nord America. La corrente elettrica è di 110 volt 

Valuta Giappone

La valuta ufficiale di Tokyo è lo Yen (JPY). Vi sono banconote da 1000¥, 2000¥, 5000¥ e 10.000¥ (le banconote da ¥2000 si trovano raramente). Le monete sono da 1¥, 5¥, 10¥, 50¥, 100¥ e ¥500¥. Quella da 1.00¥ è in alluminio leggero, quelle da ¥5.00 e ¥50.00 hanno un foro nel mezzo (alcuni distributori automatici non accettano le vecchie monete da ¥500).

Il clima in Giappone

Il clima è favorevole praticamente tutto l’anno quindi il Giappone può essere visitato in qualsiasi periodo dell’anno, anche se il mese più consigliato è la primavera (da marzo a maggio), con i suoi cieli sereni e l’hanami, la fioritura dei ciliegi, è probabilmente la stagione più celebrata nel Sol Levante, probabilmente il periodo migliore per un viaggio in Giappone e osservare i sakura.

 

Vaccini necessari in Giappone

Per recarsi in Giappone non è richiesta alcuna vaccinazione. In ogni caso, per le vaccinazioni facoltative, è sempre meglio contattare il proprio medico di fiducia.

 

Numeri di telefono utili

Polizia in Giappone: 110

Pronto Soccorso e Pompieri in Giappone: 119

14 Giorni
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Day 1: Partenza dall'Italia + Kyoto
Viaggio dall’Italia e arrivo all’Aeroporto di Osaka (Kansai International Airport). Il modo migliore per vedere il Giappone è atterrare nel sud del paese e ripartire da nord o viceversa; proprio per questo vi facciamo arrivare ad Osaka! Subito effettueremo il trasferimento a Kyoto. La località che deve entrare di diritto in qualsiasi itinerario del Giappone è Kyoto. Più di qualsiasi altra città del Paese, è l’antica capitale imperiale dalle innumerevoli sfaccettature, Kyoto offre quello che la maggior parte dei viaggiatori si aspetta dal Giappone; nota per le Geishe e gli antichi quartieri, i templi ed i giardini Zen. Kyoto è anche uno dei principali centri della gastronomia giapponese! A Kyoto si può girare a piedi oppure con i bus. Il primo assaggio ce lo darà la Stazione centrale di Kyoto, una delle più grandi stazioni del Giappone e una delle più trafficate, quando è stato progettato nel 1997 ha causato alcune polemiche per le scelte architettoniche poco in linea con la città, l’architettura di questa struttura poi è fenomenale; bellissimo il panorama dal terrazzino all’ultimo piano. Qui le stazioni sono quasi delle città, 10 piani circa con ristoranti e bar all’ultimo piano, negozi, catene di vestiti al piano terra e c’è pure l’Ente del Turismo al primo piano.
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Day 2: Kyoto
Ecco cosa visitare a Kyoto: - Il Kinkaku-ji (Padiglione d’Oro), una tappa veramente imperdibile e spettacolare, una delle principali di tutto il paese; immerso nella natura, la struttura si trova al centro di un lago, la sua particolarità è che è ricoperto d’oro, materiale usato come rappresentazione della purificazione; la bellezza sta nel fatto che si riflette nel lago circostante. - Il Ryoan-ji ( il tempio del drago pacifico) con la sua magnifica architettura, ma la sua attrazione principale è indubbiamente il suo bellissimo giardino zen karesansui; il più famoso dei giardini giapponesi, iscritto addirittura al Patrimonio Mondiale. In trecento metri di ghiaia si trovano 15 pietre ma da qualsiasi punto le si guardi se ne contano sempre e solo 14. L’esercizio zen, è  quello di riuscire a vederne 15 anche stando fermi. - La stupenda e super fotografata Foresta di Bamboo di Arashiyama, un percorso irrinunciabile se si passa per Kyoto, per immergersi nella natura e vivendo il fascino di queste piante. - Il Tenryu-ji, il più importante tempio nel distretto di Arashiyama; il suo giardino è sopravvissuto ai secoli nella sua forma originale, presenta uno stagno centrale circondato da rocce, alberi di pino e le montagne boscose di Arashiyama. - Il Ponte Togetsukyo (il ponte che attraversa la luna), un ponte di 155 metri costruito sul fiume Katsura; un luogo nelle colline a ovest di Kyoto rinomato per la bellezza del suo panorama, la forma artistica del ponte incarna il senso estetico che è al centro della tradizione artistica giapponese.
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Day 3: Fushimi Inari + Nara
Per godere a pieno dello spettacolare e unico al mondo tempio di Fushimi Inari andremo presto la mattina; il tempio shintoista è dedicato a Inari, divinità della fertilità, dell’agricoltura, del riso e in particolare delle volpi, le cui statue si trovano agli ingresso del tempio. Questa zona è molto carina perché molto caratteristica. La parte principale dell’attrazione è il tunnel realizzato da migliaia di Toori rossi che porta dal tempio dalla foresta. Una delle attrazioni più suggestive dell’intero Giappone per me. Successivamente andiamo a scoprire Nara, una delle tre antiche capitali del Giappone. Andiamo subito a visitare il famoso Parco di Nara (Nara Kōen)! Sarete subito accolti da numerosi cervi, che sono il simbolo di questa città: nella filosofia shintoista questi simpatici animali sono considerati i messaggeri degli dei; docili, molto curiosi e soprattutto golosi, non avvicinatevi se avete qualcosa da mangiare in mano (non dimenticate di fare l’inchino prima di dargli il cibo..). Questo parco, fondato nel 1880, è sede di diverse attrazioni quali il il Tempio Todaiji, il Kasuga Taisha e il Kofukuji: - Il Todai-Ji è uno dei più famosi e storicamente significativi templi del Giappone; l’entrata principale, la Daibutsuden, è la costruzione in legno più grande del mondo: una statua del Buddha alto 15 metri, la sua mano è grande quanto un essere umano! Nel 2011 ha aperto un museo del tempio, che espone ampie collezioni di tesori culturali e statue buddiste. - Il Santuario Kasuga Taisha un santuario shintoista, il più famoso di Nara; fondato lo stesso anno in cui Nara divenne capitale; dedicato alla dea responsabile della protezione della città e fu anche il guardiano dei Fujiwara, la famiglia più potente del Giappone nei periodi Nara e Heian. Questo santuario è famoso anche per le centinaia di lanterne, donate dai fedeli che si possono vedere lungo il cammino; vengono accese due volte l’anno in occasione della festa delle lanterne: i primi di febbraio e a metà agosto. - Il Kofuku-Ji si trova nella parte occidentale del Parco di Nara; anch'esso fu costruito nel 710, ai tempi del potere dei Fujiwara e originariamente consisteva di oltre 150 edifici. Il tempio fu bruciato più volte durante le varie guerre, triste destino di molte costruzioni giapponesi in legno. I monumenti più importanti del tempio, classificati tesori nazionali sono: la pagoda a 5 piani (gojū-no-tō), il Kondo dell’Est (kondō-tō), il padiglione ottagonale che contiene molte sculture di Unkei (hōkuendō), la pagoda a tre piani (sanjū-no-tō).   Sempre a Nara andremo a vedere il Giardino Yoshikien, un piacevole giardino giapponese situato nel centro di Nara; prende il nome dal fiume Yoshikigawa, un piccolo fiume che costeggia il giardino, ed è stato costruito sul sito delle ex residenze dei sacerdoti del tempio di Kofukuji. Ci sono tre giardini all’interno di Yoshikien: un giardino con laghetto, un giardino con muschio e un giardino per la cerimonia del tè. Quindi, una visita a Yoshikien offre l’opportunità di vedere tre diverse varianti di giardini giapponesi in una volta sola. Un altro bellissimo giardino è il Giardino Isuien, un giardino che è riuscito ad essere stato preservato sin dalla sua creazione nell'era Meji. All'interno del giardino ci sono laghetti, sculture di gru e tartarughe (che in giapponese rappresentano la longevità) e delle case del tè. Concludiamo la visita della stupenda Nara andando al tranquillo lago di Sarusawa-ike proprio nel centro di  Nara, con vista sulla pagoda a cinque piani del tempio Kofuku-ji , che si riflette nell'acqua quando la pagoda è illuminata di notte.
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Day 4: Kyoto
Trascorriamo un’altra giornata nella splendida e curiosissima Kyoto; andremo a vedere in mattinata il Tofukuji, una serie di tempi circondati da una valle di aceri; vi si accede attraversando un ponte, detto il ponte sul paradiso, dal quale si possono scattare foto stupende. Lungo il percorso all’interno, vedrete e apprezzerete un sacco la grazia infinita dei classici giardini zen che si alternano a scacchiere di pietre e di muschio; il tutto induce a rilassarsi tantissimo. Possiamo proseguire poi verso il Tempio del Padiglione d’Argento, chiamato Ginkaku-ji, che insieme al Padiglione d'oro rappresentano i due templi simbolo di Kyoto; meno appariscente dell’altro ma al suo interno la passeggiata nel parco che lo circonda con molti angoli suggestivi è davvero imperdibile. Definito con punto iniziale del "Sentiero del filosofo" (Tetsugaku-no-michi), una stradina lunga circa 2km che inizia appunto qui e termina vicino al Santuario Kumano-Nyakuoji-jinja, vicino al più famoso Tempio Eikan-do. L’intero percorso costeggia un canale d’acqua, che parte dalle montagne di Higashiyama ed arriva fino al Lago Biwa nella prefettura di Shiga, lastricato in pietra e costruito nel periodo Meiji con lo scopo di alimentare la prima centrale idroelettrica del Giappone (l’acquedotto è ancora visibile nei pressi del Tempio Nanzen-ji che vedremo dopo). Il suo nome è dovuto al filosofo Nishida Kitaro, docente dell’università di Kyoto ed uno dei filosofi più famosi ed apprezzati del Giappone, che si narra percorresse questo sentiero in meditazione ogni giorno per recarsi alla facoltà dove insegnava. Lungo tutto il bordo del sentiero sono inoltre piantati centinaia di alberi di ciliegio, che in primavera (solitamente i primi di aprile, in pieno hanami), fiorendo, lo trasformano in un tunnel color rosa di una spettacolarità immensa, uno dei panorami più visitati ed amati dai turisti e dai giapponesi. Alla fine del tragitto arriveremo al prima citato Nanzen-ji; oltre al meraviglioso contesto in cui sorge, vanta una storia antichissima e racchiude quelli che sono ritenuti tra i giardini più belli del Paese. Al tempio si accede tramite l'imponente Porta Sanmon, una struttura in legno alta 22 metri, costruita nel 1628, visitabile internamente e dal piano superiore è possibile godere di un magnifico panorama sul complesso. All'interno sono custodite alcune statue del Buddha e la statua di Goemon Ishikawa, un fuorilegge giapponese che rubava oggetti di valore ai ricchi per darli ai poveri. Molti anime si sono ispirati alla sua figura, ma il personaggio più conosciuto di tutti è senza dubbio Goemon Ishikawa XIII in Lupin III, diretto discendente del leggendario ladro. Dopo la visita del tempio sarà la volta del Santuario Heian Jingu, costruito per commemorare il 1100° anniversario del regno di Kyoto come capitale del Giappone. L'imponente porta torii rossa alta 24metri di altezza su una strada a quattro corsie, è la caratteristica più riconoscibile del Santuario. Lo spazioso cortile in ghiaia del santuario offre una vista a perdita d'occhio sull'edificio principale del santuario, che è una replica in scala del Palazzo imperiale d'epoca Heian; spiccano in particolare le tradizionali tonalità rosse e verdi del santuario. Proseguiamo alla volta del fantastico e assoluto simbolo di Kyoto; il tempio di Kiyomizu-dera! Situato in cima a una piccola montagna nel lato orientale di Kyoto, il tempio offre una vista imponente sulla città; l'enorme terrazza del tempio è una delle immagini più famose del Giappone, tuttavia,  Kiyomizudera, offre più di una semplice bella vista, in quanto l'esperienza di viaggio inizia molto prima di raggiungere il tempio stesso. Da visitare al suo interno il Santuario Jishu, dedicato alla divinità che combina i matrimoni e ricordatevi di bere da uno dei ruscelli delle cascate di Otowa per avere fortuna. Questa nottata la passeremo dormendo in un Ryokan nel quartiere di Gion (il quartiere delle geishe)! Avrete la possibilità di sentirvi e di immergervi nella più vera cultura giapponese. I ryokan sono hotel rurali tradizionali giapponesi che garantiscono riservatezza e tranquillità; risalgono a centinaia di anni fa e mantengono ancora intatti elementi tradizionali come i pavimenti formati da tatami, le porte scorrevoli e le rifiniture interne in legno. Dormirete sui futon che verranno allestiti al momento solo per la notte e avrete la possibilità di assaporare la tipica colazione giapponese servita in camera al vostro risveglio! Tra le caratteristiche senz’altro più piacevoli di soggiorno in ryokan, ci sono gli onsen, ovvero i bagni termali pubblici giapponesi che spesso usano l'acqua calda proveniente da sorgenti vulcaniche naturali. Questi bagni sono molto amati dai Giapponesi; quelli presenti nei ryokan non sono utilizzati solo per la pulizia personale ma anche per il rilassamento fisico e mentale. Molto bello e curioso seguire le istruzioni e i riti per accedervi. La sera dopo esserci goduti un po’ di tempo il ryokan prima della notte, possiamo visitare il Santuario Yasaka, passando per la famosa Shijo-dori (la via dello shopping);  uno dei santuari shinto più frequentati di Kyoto che si trova tra il distretto storico di Gion e quello di Higashiyama; è composto da vari edifici, la porta d’ingresso è di un bel colore rosso vermiglio ed è preceduta da una piccola scalinata da dove si scattano stupende foto; ai suoi lati sono presenti due statue di guerrieri Zuishin a protezione del santuario. Proseguiamo poi alla volta della scoperta e perlustrazione del quartiere di Gion, un quartiere incantevole dal fascino storico; chiamato anche quartiere delle Geisha, per l’alta concentrazione di sale da tè (ochaya) dove si possono incrociare appunto le geisha o apprendiste geisha (maiko) mentre si dirigono ai loro spettacoli di intrattenimento. Ci troviamo nella parte orientale della città, definito anche come il quartiere delle geisha e molti scorci li avrete visti anche nei documentari sul Giappone e nei film hollywoodiani (per esempio in “Memorie di una Geisha“,prodotto da Steven Spielberg). Una della cose più comuni e fatte soprattutto dai turisti a Gion è appunto cercare di vedere una gheisha tra le vie Miyakawacho, Pontocho, Shimbashi, Shirakawa Minami e tutti i vicoletti, soprattutto nei pressi di Hanamikoji-dori (il suffisso dori è l'equivalente del nostro 'via'). Se avete pazienza, avete un’ottima probabilità di incrociare una geisha in queste zone. Occhio a non confondere le Maiko con le Geisha!
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Day 5: Hiroshima
Oggi ci sveglieremo con la tipica colazione giapponese servita nella nostra camera del Ryokan. Quando saremo pronti sarà la volta della toccante quanto curiosa scoperta della città di Hiroshima. “Grande isola”, ecco il significato del nome Hiroshima; inevitabilmente il nome richiama alla memoria il lancio della prima bomba atomica sul Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 6 agosto 1945, alle ore otto e quindici del mattino, la Storia del mondo e della città cambiano in una manciata di secondi. Lo spostamento d’aria provocato dall’esplosione rade al suolo edifici e giardini, lasciando solo una distesa carbonizzata. Più di 250.000 persone perdono la vita nelle fiamme o a seguito dell’esplosione di raggi ionizzanti. Una delle poche strutture che non furono completamente rase al suolo è la Cupola della bomba-A che si è conservata praticamente intatta ed è diventata il simbolo della strage e di tutto quello che ha significato e ancora significa. In memoria dei tanti morti è stato eretto il Parco della Pace (Peace Memorial Park – dal 1996 nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità Unesco) che include il Museo della Pace (Peace Memorial Museum, davvero molto toccante), il Memoriale della Pace di Hiroshima (conosciuto anche come Hiroshima Peace Memorial, Cupola della bomba atomica), e il Children’s Peace Monument, dedicato a tutti i bambini morti a causa dello scoppio e delle radiazioni della bomba atomica come Sadako Sasaki. Questa bambina si ammalò di leucemia a causa delle radiazioni e commosse tutto il Giappone perché passò la parte finale della sua vita a comporre origami. Credeva in una leggenda giapponese secondo cui chi avesse creato mille gru di carta avrebbe potuto esprimere un desiderio. Ancora oggi persone da tutto il mondo continuano a portare origami al monumento a lei dedicato. Dopo la toccante visita, prendiamo il traghetto e andiamo a vedere la stupenda isola di Miyajima con la sua famosissima porta torii sommersa del Santuario Itsukushima (uno dei paesaggi più famosi per pubblicizzare il Sol Levante). Già a bordo del traghetto vedrai appunto il simbolo dell’isola; la sua sagoma prendere forma all’orizzonte, potrete camminarci intorno quando la marea si abbassa e godere della sua vista romantica al tramonto o quando viene illuminato di notte; una veduta mozzafiato! Vale la pena passeggiare nel piccolo centro, tra negozi tipici e i tanti cervi che scorrazzano liberamente in tutta l’isola, attenti a non farti mangiare la mappa! E a proposito di cibo, non perdere l’occasione di provare i piatti tipici dell’isola come le ostriche (crude, bollite, fritte o alla griglia) e i dolci Momiji manju. Vedremo anche la Pagoda Tahoto,  il tempio Daisho-in, un tempio buddhista della scuola Shingon ai piedi del Monte Misen, con una serie di scalinate in pietra tutte circondate da piccole statue e grotte contenenti altre sculture ed opere d’arte viarie. Oltre a questo sull’isola saliremo sulla vetta del Monte Misen (a 535 metri di altitudine) in funivia o a piedi attraverso sentieri naturalistici dove di tanto in tanto vi imbatterete in piccoli templi di montagna, qualche scimmia e il Parco Momijdani. Una volta arrivati in cima ammirerete il magnifico panorama delle tante isolette circostanti. Passeremo la notte qui sull’isola quindi potremo godercela tutta con calma.
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Day 6: Kyoto + Himeji + Tokyo
HIMEJI - KYOTO e trasferimento a TOKYO Riprenderemo il traghetto per uscire dall’isola e saliremo a bordo dello Shinkansen, i famosissimi e puntualissimi “treni proiettile” giapponesi per fare prima una tappa intermedia al magnifico Castello di Himeji e il successivo trasferimento a Tokyo, senza dimenticare una scappata al curioso Nishiki Market di Kyoto; un vivace mercato al dettaglio è specializzato in tutto ciò che riguarda il cibo giapponese, il paradiso per chi vuole assaggiare le prelibatezze di questo paese. Il Castello di Himeji, conosciuto come il castello dell’airone bianco per il suo aspetto elegante e bianco, è considerato il castello più spettacolare del Giappone per le sue imponenti dimensioni e la bellezza dell’intero complesso. Recentemente restaurato, il castello è sia un tesoro nazionale che un sito del patrimonio mondiale Unesco. Molto belli anche il suo giardino koken, un tipico giardino in stile giapponese formato da ben nove giardini collegati tra loro, che coprono insieme un’unica immensa area verde. Qui si vedranno case dei samurai, un sacco di piante diverse e i giochi d'acqua dei laghetti che contengono carpe multicolorate. È finalmente arrivato il momento della capitale….Tokyo! Tokyo è una delle più grandi metropoli al mondo, sempre al passo con i tempi, caotica, ma perfettamente organizzata. Tutto sembra essere progettato nei minimi particolari (d’altronde siamo in Giappone!), dai quartieri gremiti di grattacieli, agli angoli più tranquilli, dove regna un silenzio inaspettato. Tokyo è una città che non dorme mai, dove i colori sgargianti delle insegne al neon si mescolano ai simboli della tradizione giapponese, come i templi e gli onsen. La capitale del Giappone è ricca di bar a tema, di personaggi appassionati di manga e anime e di giovani alla ricerca della propria identità, tra abiti improbabili e capigliature tra le più originali al mondo. Fare subito un giretto serale nel quartiere di Shinjuku (dove faremo base per visitare la città); è il cuore della metropoli di Tokyo, qui si trovano tanti luoghi di interesse turistico e molti divertimenti per tutti i gusti. La stazione dei treni di Shinjuku è una delle più trafficate al mondo, con il passaggio di 2 milioni di persone ogni giorno. Se vi piace la vita notturna, questo è il quartiere ideale per il vostro soggiorno a Tokyo. La parte migliore è quella ad Est, sia di giorno che soprattutto la sera quando le luci a neon si accendono. Arriviamo a Omoide Yokocho, anche noto come Piss Alley, qui si fa un salto indietro nel tempo; è una piccola rete di vicoli lungo i binari. Le stradine sono piene di decine di piccoli ristoranti che servono ramen, soba, sushi, yakitori e kushiyaki. Molti ristoranti sono costituiti da un unico bancone con alcune sedie, mentre altri hanno un paio di tavoli. Sono “solo” due piccole stradine, ma l’atmosfera è veramente favolosa.  Successivamente ci dirigiamo nel quartiere di Kabuki-cho; prende il nome dal teatro Kabuki, che però non è mai stato costruito. È il più grande quartiere a luci rosse del Giappone e dispone di numerosi ristoranti, bar, discoteche, sale pachinko, love hotel e una vasta gamma di strutture a luci rosse per entrambi i sessi e gli orientamenti sessuali. All’ ”ingresso” del quartiere c’è la famosa insegna; è un quartiere che è fondamentalmente gestito dalla Yakuza ma tranquilli non avrete nessun problema, l’importante è non seguire i ragazzi di colore nei loro locali, e non fotografare le persone per strada: se in giro per tutto il Giappone fotografando qualcuno spesso ricevete in cambio un sorriso questo non vale per Kabuki-cho dove prostitute e membri della Yakuza non amano essere fotografati. La Yakuza guadagna con i propri pachinko e bordelli, e non grazie a rapine, scippi e quant’altro. I membri della Yakuza quindi fanno di tutto per evitare che nel quartiere ci siano problemi che possano allontanare i clienti, ed è per questo motivo che si tratta di una zona molto sicura. Ora possiamo fare l’ultimo giretto al quartiere di vita notturna Golden Dai, un luogo veramente magico che si trova appunto a Kabuki-cho, il quartiere di Shinjuku che non dorme mai. Si tratta di una zona con circa 200 bar di dimensioni lillipuziane (originariamente case di piacere), che ospitano dai cinque ai dieci clienti ciascuno e sono davvero molto piccoli. Questo luogo è stato famoso in passato, ed è famoso tuttora, per ospitare spesso artisti, musicisti, attori e registi anche molto famosi. Qui, avrai modo di attraversare gli stretti vicoli e passaggi che sono rimasti inalterati nel tempo.  Da ammirare anche il santuario di Hanazono, illuminato con le candele e fondato a metà del XVII secolo, considerato un protettore del quartiere Shinjuku.
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Day 7: Nikko
La giornata di oggi la dedicheremo a Nikko, una meta montana dove tra un tempio e l’altro, si possono fare lunghe passeggiate tra i viali adornati da lunghe file di lanterne di pietra , da statue di Jizo, la divinità protettrice dei viaggiatori e dei bambini in difficoltà, adornata dai devoti con cappucci e mantelli, e anche da laghetti che ospitano carpe di un solare arancione. Per prima cosa passiamo accanto al celebre ShinkyoBridge (“ponte sacro”), simbolo della città; un vivace ponte dal colore rosso che collegava le sue rive del fiume. Lo spettacolo che offre è davvero suggestivo! Questo ponte tecnicamente appartiene al Santuario Futarasan. È considerato uno dei tre ponti più belli del Giappone; secondo la leggenda si trova nel punto in cui il monaco buddhista Shodo Shonin avrebbe attraversato il fiume a cavallo di due serpenti.  Proseguiamo la visita della città fino ad arrivare all’accesso al World Heritage Site, cui si accede tramite una scalinata in mezzo al bosco. Da questo momento entreremo in un mondo quasi fiabesco, tra alberi giganteschi e atmosfera sacra. Ci troveremo di fronte l’enorme Rinno-ji, il tempio del Buddha della montagna, il più importante di Nikko. Fu fondato da Shodo Shonin, il monaco buddistha che portò il Buddhismo a Nikko nell’ottavo secolo. Il tempio risale al 766 D.C. Nel parco si trova una statua eretta in sua onore. L’edificio principale è il Sanbutsudo (la sala dei tre Buddha), all’interno del quale si trovano 3 statue dorate di legno (le più grandi rappresentazioni del Buddah in legno del Giappone, 8 metri) : quella di Amida Nyorai (una delle prime divinità Kannon, ovvero della pietà e della compassione), Senju-Kannon ("Kannon con mille braccia") e Bato-Kannon ("Kannon con testa equina"). In un’altra sala c’è un Buddha guaritore. La visita all’interno della Sanbutsudo è piuttosto breve, non ci sono molte spiegazioni in inglese. Di fronte al Sanbutsudo c’è la sala coi tesori del tempio (ci sono circa 6000 oggetti di valore) con una mostra sui Tokugawa molto interessante. Inoltre lì si trova anche il bellissimo giardino Shoyoen in stile giapponese. Carino accedere al tempio minore che si trova sul retro, dove è anche possibile assistere ad una cerimonia buddhista suggestiva. Proseguiamo verso il Santuario Toshogu Shrine, un mausoleo dedicato agli spiriti di Ieyasu e due altri personaggi importantissimi nella storia del Paese, Toyotomi Hideyoshi e Minamoto Yoritomo; si trova immerso nella natura e l’ingresso è di particolare impatto per la presenza di alberi secolari e l’enorme torii in pietra. Al suo interno una pagoda a cinque piani alta 34,3 metri e la sacra stalla che ospita la statua di un cavallo bianco e ornata da una serie di intagli di scimmie tra cui le famose tre scimmie che rappresentano i tre principi del Buddhismo Tendai, ovvero “non sentire il male, non vedere il male, non parlare il male”. Proseguiamo fino al Tempio Futarasan-jinja dedicato agli dei scinto delle tre montagne sacre più importanti di Nikko (Mt. Nantai, Mt. Nyoho e Mt. Taro). L’edificio è quello originale che risale al 1619, il che lo rende il più antico di Nikko. Il ponte sacro (Shinkyo) che abbiamo attraversato prima per arrivare qui, appartiene a questo complesso. Il Futarasan è strutturalmente e visivamente il classico santuario scinto, non ha niente di eccezionale , tuttavia la cornice naturalistica gli regala un’atmosfera particolare. Successivamente arriviamo al Taiyuin-byo, il mausoleo di Tokugawa Iemitsu, terzo shogun della dinastia Togukawa e nipote di Ieyasu, le cui spoglie sono ospitate nel vicino Santuario Toshogu. Il complesso sorge sul pendio di una collina e si trova immerso in una foresta di cedri millenari, avvolto da un silenzio a tratti surreale che permette di apprezzarne al meglio la bellezza architettonica, che appare volutamente più sobria rispetto a quella del Toshogu, a causa del profondo rispetto che Iemitsu nutriva nei confronti del nonno. Un luogo magico e traboccante di storia che ancora oggi mantiene vivo il proprio fascino ammaliando lo sguardo dei visitatori. Andremo poi a visitare la Tamozawa Imperial Villa, la residenza estiva della famiglia imperiale, oggi un museo aperto al pubblico immerso in una cornice naturalistica affascinante. Successivamente seguiremo il sentiero alberato Kanmangafuchi Abyss lungo il fiume dove sono disposte una serie di statue jizo (le piccola statue in pietra del Buddah protettore dei viaggiatori e dei bambini). Il sentiero fu formato da un’eruzione del monte Nantai e offre la vista su un bellissimo paesaggio e attraversa il Giardino Botanico di Nikko.
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Day 8: Tokyo - Shinjuku
Continueremo la visita di Shijuku passando per la famosa passerella pedonale da dove si gode la vista di tutto il quartiere (Shinjuku view). Arriveremo poi alla sede del municipio di Tokyo situata all’interno del Tokyo Metropolitan Government Office; saliremo sulle terrazze panoramiche gemelle al 45esimo piano per godere del panorama di Tokyo dall’alto. Nelle giornate più terse si può ammirare anche il Monte Fuji. Il palazzo è stato progettato da Kenzo, grandioso ma molto elegante allo stesso tempo. Ci dirigiamo poi nella zona dello shopping di Shinjuku. Ci sposteremo poi nel quartiere delle mode e dei giovani, Harajuku; questa zona colorata e divertente è considerata il fulcro delle culture adolescenziali più estreme di tutto il Giappone, dove i negozi di moda propongono gli stili più strani e all’avanguardia.  Andremo subito a visitare il santuario più importante che si trova nel Yoyogi Park; nella parte sud-est del parco troveremo la strada e ad un certo punto vedremo l’altissimo torii di pietra che indica l’ingresso, da lì percorreremo  una strada nel bosco di circa 2 km, al termine della quale raggiungete il santuario vero e proprio, il Santuario di Meiji Jingu;  il santuario shintoista più grande e importante di Tokyo, costruito in onore dell’Imperatore Meiji e di sua moglie Shoken; sorge all’interno di un fantastico parco in cui sono piantati circa 400 tipi di alberi differenti, una vera e propria oasi di pace. Le porte di accesso al santuario, i cosiddetti torii, costruiti in legno di cipresso giapponese, sono i più grandi del paese. Se saremo fortunati assisteremo ad un matrimonio shintoista che si svolge in un’atmosfera così solenne da sembrare quasi surreale. Dopo il santuario faremo un giretto nel Yoyogi Park che durante il weekend, soprattutto la domenica, si riempie di giovani Cosplayer e di gruppi di Rockabilly che si riuniscono per far rivivere i gloriosi anni ’50; con qualche probabilità potreste imbattervi nel sosia giapponese di Elvis! Nel pomeriggio ci dirigeremo a sud del parco fino ad arrivare alla celebre Takeshita-dori. Questa via, sempre molto affollata, soprattutto nei week-end, è un po’ il simbolo di una Tokyo giovane, eccentrica, colorata, vivace, rumorosa e brillante. È piena di negozi che vendono abiti e accessori davvero improbabili e stravaganti, frequentati da giovani giapponesi di tutte le fattezze. In più ci sono bar, locali, gelaterie, un 100 yen shop, e così via. La via è molto stretta ed è lunga più o meno 400 metri, quindi non richiede molto tempo percorrerla, se non fosse per il fatto che ci si ferma ogni 10 metri per curiosare! Anche le piccole viette che ci sono intorno (praticamente deserte!) ci sono dei negozietti e localini molto carini. Riconoscerete l’ingresso della via perché c’è una specie di torii fatto di palloncini (molto fotografato). Arrivati alla fine di Takeshita-dori vi troverete sulla via Omotesando. Questa famosa arteria di Tokyo è la via dello shopping “di lusso”, in contrasto in tutto e per tutto con quello underground di Takeshita-dori. Qui si trovano i classici negozi che ci sono in tutte le città del mondo, Gucci, Dior, Versace, etc.etc. insomma una sorta di via Monte Napoleone o Champs-Élysées.
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Day 9: Tokyo - Shibuya
Ora sarà la volta del quartiere Shibuya, il quartiere con l’incrocio più famoso e affollato del mondo!  Una volta arrivati a Shibuya, ci recheremo alla statua di Hachiko; credo che tutti conoscano la storia di questo cagnolino simbolo di affetto e lealtà (dalla quale è stato anche tratto un film con Richard Gere). Il cucciolo fu adottato dal prof. Hidesaburo Ueno: il cane lo accompagnava ogni giorno alla stazione di Shibuya e la sera andava a prenderlo per tornare a casa. Un giorno (21 Maggio 1925)  il professore muore a causa di ictus e non fa più ritorno, ma il cane continua ad andare in stazione ogni giorno ad aspettarlo invano; diventa famoso in tutto il Paese, tanto che alcuni giapponesi vanno appositamente a Shibuya per vederlo e accarezzarlo e dargli qualcosa da. Nel 1934 viene realizzata la statua e nel 1935 il cane muore. È relativamente semplice trovare la statua perché intorno ci sono sempre molte persone infatti è uno dei luoghi di incontro più famosi di Tokyo, utilizzato come punto di riferimento. La statua si trova in una piazzetta che si affaccia sul famoso Shibuya Crossing : l’attraversamento pedonale più affollato e uno dei crocevia più famosi del mondo perché ogni giorno vi ci passano migliaia di persone. Ovviamente lo attraverseremo anche noi! Le strade sono affollate praticamente a tutte le ore, soprattutto di giovani giapponesi alla moda. Anche se sono le 9 del mattino potrebbe capitarvi di sentire qualche concerto live in mezzo alla strada, magari davanti al celebre Shibuya 109.  Questa zona è più che altro commerciale e non ci perderemo l’occasione di fare un salto ai negozi più celebri tipo Animate, Club SEGA, Tower Records, Shibuya 109 e Tokyu Hands dove vendono praticamente di tutto; ogni piano è diviso in sezioni ognuna destinata ad una categoria.
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Day 10: Tokyo - Ueno
La nostra esplorazione di Tokyo continuerà con il quartiere di Ueno; qui si trova un enorme parco con all’interno uno zoo e molti musei. Non ci perderemo una tappa nel tanto rinomato Hard Rock Cafè Ueno-eki per gli appassionati che si trova proprio nella stazione dove arriveremo. Arriveremo poi al Parco di Ueno, un bel parco che permette una passeggiata tranquilla, passando in mezzo a templi, gente che fa picnic, bancarelle di street food e musei, tra cui il museo nazionale di Tokyo. Entrando troviamo lo Shinobazu-ike, un laghetto punteggiato di fiori di loto dove è possibile noleggiare piccole imbarcazioni con le quali sbarcare sull’isoletta dove si erge il tempio di Benten-do raggiungibile anche con una bella passeggiata lungo una strada rialzata; questo tempio è dedicato a Benzaiten, divinità buddhista protettrice dei bambini, la sua posizione da sola vale la pena di una visita. Proseguiremo costeggiando il lago e noteremo il Kiyomizu Kannon-do, un edificio di colore rossastro dalla forma simile al precedente accessibile mediante un sentiero che si dirama dalla statua di Saigo Takamori. Qui si tiene il Ningyo-kuyo, una ricorrenza celebrata il 25 settembre di ogni anno durante la quale le coppie che desiderano avere figli offrono delle bambole alla dea buddhista Kannon, che vengono poi bruciate al termine di una cerimonia. Molto famoso, all’interno del parco, c’è il il Tokyo National Museum, la maggiore vetrina di Tokyo riguardante l’arte e l’artigianato nipponico.  Proseguendo arriveremo al Toshogu Shrine, uno dei pochi santuari di epoca Edo giunti fino ai giorni nostri, essendo miracolosamente scampato al tragico terremoto di Kanto del 1923, ai bombardamenti della seconda guerra mondiale e ad altre calamità naturali; fondato nel 1627, il tempio presenta una struttura architettonica unica nel suo genere e magnifiche decorazioni valorizzate dal posizionamento di insolite lanterne di pietra intorno al perimetro. È presente all’interno del parco anche lo Ueno Zoo, invece, è la destinazione ideale per chi è in compagnia di bambini, che potranno vedere da vicino tigri, leoni, okapi e panda.
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Day 11: Tokyo - Asakusa
Ci spostiamo poi nella zona più “antica” di Tokio, il quartiere dei templi, il quartiere di Asakusa. Troveremo il complesso del tempio più famoso con il  Kaminarimon riconoscibile subito per il suo colore rosso e l’enorme lanterna; entreremo e seguiremo la via che ci porterà fino all’edificio principale del complesso; la via si chiama Nakamise-dori, un lungo viale di 200 metri ricco di negozietti tipici, dove si possono trovare svariati souvenir, negozi di kimono, yukata, cibi tradizionali e dolci; la percorreremo fino a trovare la Seconda Porta, Hozomon, che dà accesso al Tempio vero e proprio. Di fronte all’ingresso si trova un grande braciere dove brucia continuamente un po’ di incenso: i visitatori si fermano qui e immergono mani e volto nel fumo: un rito di purificazione, prima di entrare nel tempio, che allontana le malattie e porta buona fortuna. Arriveremo al bellissimo tempio Senso-ji, il tempio della misericodia con la sua porta del Tuono e la splendida Pagoda a 5 piani. La storia del tempio è molto interessante: stando a quanto si tramanda, due pescatori pescarono nel fiume Sumida una statua della dea Kannon e a ogni tentativo di rigettarla in acqua, la statua tornava nelle reti. Fu così che alla dea fu dedicato il tempio, fondato nel 628 (l'edificio attuale, però, è stato distrutto durante la Seconda guerra mondiale e ricostruito successivamente). Ora avremo l’occasione, proprio vicino al tempio di mangiare il famosissimo “panino dolce” chiamato melonpan, una vera e propria istituzione a Tokyo! Dopo pranzo arriveremo al ponte da dove è possibile vedere gli originalissimi palazzi della sede della birra Ashai con la sua fiamma d’oro in uno e la “schiuma” all’apice dell’altro. Ci spostiamo ora verso il quartiere/isola di Odaiba situato nella baia di Tokyo; quest’isola artificiale è il luogo perfetto per una gita intorno all’ora del tramonto, momento in cui si può ammirare lo skyline di Tokyo con primo piano la riproduzione della Statua della Libertà e il Rainbow Bridge sullo sfondo.  Visiteremo il  National Museum of Emerging Science and Innovation (Miraikan) quello con il primo famosissimo robot/umano chiamato Asimo. Dopo il museo andremo verso il DiverCity Tokyo Plaza, un centro commerciale la cui attrazione più singolare è il Gundam Front Tokyo con varie attrazioni e un negozio incentrato sul robot degli anime. Di fronte all'edificio si trova appunto una statua a "grandezza naturale" di Gundam RX-78.
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Day 12: Tokyo - Tsukiji e Roppongi
Oggi la sveglia sarà molto presto per poter vedere il curiosissimo e uno Tsukiji Market, il mercato del pesce  più grande e frenetico del mondo; all’interno della struttura coperta ogni giorno vengono vendute 2000 tonnellate di pesce che vengono distribuite a ristoranti e negozi. Il mercato è composto da due parti:  L’Outer market (Jogai Shijo), dove sono venduti alcuni dei prodotti proveniente dall’altra parte del mercato. è aperto al pubblico e qui si trovano negozietti e anche alcuni  ristoranti. L’altra parte è l’Inner Market (Jonai Shijo) o mercato interno, è quello dedicato agli addetti al lavori, dove si tengono anche le aste dei tonni, dove il cibo viene venduto all’ingrosso (wholesale). Vicino al mercato avrete la possibilità di fare la sushi-colazione al miglior ristorante di sushi del mondo…il Sushi Dai! Spesso però c’è una lunga attesa per accedervi in quanto è un autentico ristorante di sushi con dodici coperti serviti direttamente al bancone dagli chef come da tradizione giapponese, che conversano con  i clienti in un atmosfera unica, la lingua non è un problema perché sono molto gentili e aperti con tutti. Continueremo la nostra esplorazione con un bel giretto tranquillo nel quartiere dei negozi specializzati in elettronica e attrattive per gli Otaku (appassionati in modo ossessivo di manga, anime, e altri prodotti ad essi correlati). Troveremo appunto dove trovare manga, anime, videogiochi e molto altro ancora. Inoltre ci sono i famosissimi Maid Cafe, dove si viene serviti da cameriere vestite da governanti. Dopo il curiosissimo giretto ad Akihabara sarà la volta del quartiere residenziale di Roppongi, con il suo progetto di mini.città con numerosissimi negozi, ristoranti, grandi magazzini, uffici, appartamenti, hotel, musei e tanto altro, il Roppongi Hills. Simbolo e curiosità del quartiere è il famoso ragno gigante di Roppongi all’entrata della Mori Tower, un’opera d’arte, una lode alla madre dell’artista, che la paragona ad un ragno: intelligente, furba, utile e protettiva. Proprio in questo quartiere c’è il secondo Hard Rock Cafè Tokyo e la Tokyo Tower, la torre per le telecomunicazioni liberamente ispirata alla Torre Eiffel parigina e simbolo della città;la sera è uno spettacolo di colori e luci. Andremo poi allo Zojo.ji Temple che fu costruito nel 1393 e sito nella sua  location attuale nel 1590 da Tokugawa Ieyasu, come suo tempio di famiglia. Nel perimetro del tempio troveremo un mausoleo della famiglia Tokugawa. La maggior parte degli edifici sono stati ricostruiti recentemente, ad eccezione dell’ingresso principale, il Sangedatsumon, che è sopravvissuto per anni a incendi e terremoti che risale al 1622. Il suo nome,  Sangedatsumon, significa  portale (mon) per essere portati (gedatsu) oltre le tre passioni ( Ton; “avarizia”, Shin; “odio”, Chi; “stupidità”). In pratica attraversandolo sarete liberi da esse! Mica male, no? Infine poi vedremo poi il World Trade Center Building dove saliremo nella sua sala panoramica all’ultimo piano, il 40°, a 152mt da dove si può vedere il sorprendente panorama a 360 gradi (Tokyo Tower, Tokyo Skytree, Odaiba, ecc…).
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Day 13: Tokyo - Ginza
Ultimo giorno nel paese del Sol Levante e lo passeremo alla scoperta del bellissimo Giardino di HamaRikyu con al centro del lago la sua stupenda casa da tè Nakajma dove appunto parteciperemo alla più autentica cerimonia del tè. Il parco sorge tra palazzi altissimi e moderni; laghetti, pagode, immensi prati di fiori gialli, sentieri da percorrere immersi nel verde di alberi di ogni genere e la sontuosa casa del tè; questa è l'ultima delle case da tè del giardino sopravvissuta ai bombardamenti, prima di entrare, sarà necessario togliersi le scarpe e, appena si poseranno i piedi sui tatami, si tornerà subito indietro nel tempo; arriverà una signora in kimono che vi farà accomodare (sulle ginocchia ovviamente) e vi fa bere il famoso tè matcha, il tè giapponese. Dopo questa stupenda esperienza ci dirigiamo alla veloce vista del curioso Nakagin Capsule Tower, un edificio icona di Tokyo. Negli anni ’70, quando fu costruito, sembrò una rivoluzione: una serie di mini appartamenti in grado di fornire agli abitanti tutto ciò di cui avevano bisogno.  Proseguiamo vero il quartiere dell'eleganza, dello shopping di lusso, delle boutique famose, il quartere di Ginza. Dedicato allo shopping di lusso, il simbolo del quartiere di Ginza è la Torre dell’Orologio. Passeggeremo nelle sue vie e se siete appassionati di elettronica non perdetevi il Sony Building. Essendo una delle zone più esclusive della città, occhio ai prezzi, anche un semplice caffè può arrivare a costare 7 euro. Proseguiremo il giretto tra i negozi di lusso nella Chio Dori Street; Armani, Chanel (con la favolosa facciata a led), Bulgari, Cartier, Louis Vuitton, Dior (un edificio molto particolare) De Beers, Hermes (in vetro-cemento, progettato da Renzo Piano), Wako (Il palazzo dell'orologio di Ginza!), Mikimoto (famosa vetrina del coltivatore di perle). Lasciamo Ginza e ci dirigiamo al Tokyo International Forum, un grande centro congressi dove avvengono incontri, spettacoli, concerti e mostre e si trova a Yurakucho. Per un turista si tratta di un edificio che va visitato perlomeno per scattare un paio di splendide foto ricordo. È da notare che è possibile salire fino al settimo piano attraverso alcuni corridoi sospesi che rendono ancora più unico questo fantastico esempio di architettura moderna. Infine concluderemo la visita con il Bunkyo Civic Centre non lontano dal Tokyo Dome, dove prenderemo l’ascensore per andare ad ammirare il panorama della città dalle splendide vetrate di questo palazzo e dal suo osservatorio.
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Day 14: Ritorno in Italia
Viaggio di ritorno in Italia.

Tour Location

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